The king of the hill

Un Re senza paura, un temerario, uno troppo forte

Era giunto sull'apice del mondo, la torre del potere assoluto. Guardava tutti con il disprezzo galoppante di chi ha mozzato teste solo per capriccio. Aveva schiacciato i suoi avversari con furia e, quelli che non poteva, li aveva corrotti fino a marchiare il loro stesso sangue con il suo nome. Era giovane, così giovane che tutte le sue vittorie erano un'ulteriore umiliazione per i suoi nemici. Era il Re del castello, il Re delle regioni, il Re del mondo intero.

Almeno fino a quando la madre non gli ha portato gli omogeneizzati per la cena.


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